12 gennaio 2024
Didattica: Aeroplani biplani passeggeri fra le due guerre mondiali
Latécoère 28
Negli anni Venti, quando si dispersero le nubi della guerra e si potè iniziare a utilizzare l'aeroplano per servizi passeggeri su delle rotte aeree internazionali, tra le attività svolte dagli aeroplani ci sarà il trasporto postale divenuta un'attività molto utile e remunerativa.

Latécoère 28 Grafica
All'epoca (anni '20 e '30), i territori d'Oltremare colonizzati dalla Francia includevano aree ricche del Nord Africa, dove trasportare corrispondenza si rivelò un ottimo affare per il costruttore aeronautico francese Pierre la Deco, che ebbe l'accortezza di spingersi non solo fino in all'Africa, ma da lì, attraverso l'Atlantico, in Sud America.
L'attività fu avviata e si affermò alla fine degli anni Venti, con la collaborazione di piloti celebri come Jean Mermoz (nota a piè di pagina).

Latécoère 28 della Compagnia Generale Aeropostale
Per le rotte commerciali francesi in via di sviluppo fu progettato l'ampio e resistente Latécoère 28, predisposto per il trasporto sia di passeggeri sia postale.
Il primo modello fu costruito nel 1929 e si presumene siano stati prodotti all'incirca 50 esemplari di tipo differente, che includevano versioni con carrello o con galleggianti. I principali modelli inizialmente prodotti furono il 28.0, il 28.1, robusti monoplani ad ala alta in metallo e tessuto impiegati dalla compagnia aerea "Aropostale", nome in seguito adottato dal costruttore per cercare le rotte Nord africane. Altri aeroplani furono impiegati da diverse compagnie in America Latina.

Latécoère 28 della Marina Francese con galleggianti
Dal 12 al 13 maggio 1930, un idroplano Latécoère 28 sorvolò senza scalo l'Atlantico del sud da Saint Louis nell'Africa Occidentale francese oggi Senegal a Natal in Brasile, compiendo un altro dei più grandi avventurosi voli della storia. La Marina francese sperimentò, all'inizio degli anni 30, un Latécoère 28 in versione silurante adattato all'uso navale. Il Latécoère 290 nella variante militare di idrovolante fu prodotto in alcuni esemplari senza successo.

Latécoère 28 Compagnia Generale Aeropostale con galleggianti
Furono prodotti 32 Laté 290 al tempo della seconda guerra mondiale, utilizzati in ruoli di addestramento. Tuttavia, quattro velivoli furono riattivati per compiti antisommergibile costiera, e aveva un motore Hispano-Suiza 12Nbr V-12 da 650 CV che girava su un'elica a due pale ed era capace di una velocità massima di 210 km/h.

Latécoère 28 Compagnia Aerea Sudamericana
Sviluppato dal Latécoère 26 alimentato da un motore Renault 12Jbr, il Latécoère 28.0 era un monoplano ad ala alta rinforzato. La cabina di pilotaggio chiusa ospitava un pilota e un copilota/ingegnere, e la cabina era arredata per otto passeggeri. Diciassette Late 28.0 furono seguiti da 29 velivoli Late 28.1 con un motore Hispano-Suiza 12Hbxr da 373 kW. Un certo numero di Late 28.0 furono convertiti successivamente allo standard Late 28.1.

Latécoère modello 28.2
L'unico Late 28.2 era un corriere postale e stabilì diversi record mondiali di carico utile e velocità nel 1931. Il primo dei cinque corrieri postali Late 28.3 fu pilotato dal celebre Jean Mermoz l'11/12 aprile 1930 per raggiungere un record mondiale di distanza a circuito chiuso per idrovolanti di 4308 km.

Latécoère modello 28.5 type Grand Raid "La Frégate"
Il Latécoère 28 fu un aereo di successo, detenne diversi record e si comportò in modo affidabile come corriere postale. Questo Latécoère 28.1 ha un motore
Hispano-Suiza 12X Lbr.

L'Hispano-Suiza 12X era un motore aeronautico 12 cilindri a V raffreddato a liquido prodotto in Francia dall'azienda francospagnola Hispano-Suiza agli inizi degli anni trenta. La sua potenza era circa 485 kW (650 CV), è stato il propulsore del primo volo diretto dall'Europa agli Stati Uniti. Dal 12X verrà sviluppato il più potente Hispano-Suiza 12Y, impiegato in numerosi velivoli durante la seconda guerra mondiale, ed il 12Z, l'ultima evoluzione del progetto originale.

Latécoère modello 28 con passeggeri
Il Latécoère 28 del 1929 versione 28-3, è detentore di numerosi record e vincitore della traversata Europa - Brasile, ed è strettamente associato al suo famoso pilota Jean Mermoz. La prima traversata dell'Atlantico meridionale sa rà tentata da Jean Mermoz, J. Dabry e L. Nimié il 12 e 13 maggio 1930, con il prototipo n° 909 (F-AJNQ) battezzato "Comte-de-La Vaulx".

Latécoère modello 28 aerosilurante
La traversata Dakar-Natal è stata compiuta in circa 21 ore e 30 minuti per quasi 3200 km, alla velocità media di 215 km/h. L'8 luglio in una successiva traversata, dopo 2000 km di volo, l'aereo, vittima di una grave perdita di petrolio, ammarrò in pieno oceano. L'equipaggio verrà tratto in salvo ma l'aereo danneggiato affonderà. L'aereo era motorizzato con un Hispano-Suiza 12 Lbr da 600 CV, Questo motore utilizzava un riduttore dell'elica 2:1 e azionava un'elica a due pale.
Caratteristiche Latécoère 28
- Apertura alare 19,25 metri
- Lunghezza 13,65 metri
- Velocità massima 223 km orari a 2000 metri di quota
- Quota di tangenza 5500 metri
- Autonomia 1000 km e oltre
- Motore un Hispano-Suiza 12Hbr a pistoni in linea da 500 Hp
- Equipaggio due membri, fino a 8 passeggeri
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Nota a margine
Jean Mermoz Pilota
Pilote français, né le 9 décembre 1901 à Aubertone (Aisne).
Breveté pilote militaire en 1919 à Istres. Participae à la campagne de Syrie. Démobilisé en 1923, faut engagé, l'année suivante, par la compagnie Latécoère. Vola d'abord sur le tronçon Toulouse-Alicante, puis Alicante-Casablanca. En 1925, opère sur le tronçon Casablanca-Dakar puis sur celui des Natal-Buenos-Ayres en 1928. Il fut le premier à réussir la traversée de la Cordillère des Andes sur avion commercial.
Le 12 mai 1930, il effectua la première traversée postale sans escale de l'Atlantique Sud, et des Saint-Louis à Natal. Du 30 mars au 1er avril 1931, établi le record du monde des distances, sur Bernard Hispano, en volant 8 960 km en 59 heures de vol. Réussit la liaison Paris-Buenos-Ayres entre le 12 et le 22 janvier 1933, à bord de "l'Arc en Ciel", le trimoteur de René Couzinet. Disparu dans l'Atlantique Sud, le 7 décembre 1936, à bord de l'hidravion " la Croix du Sud ", en compagnie de Pichodou, Lavidalie, Ezan et Cruveilher. A écrit "Mes vols". Lire aussi le "Mermoz" de Kessel.

Pilota Jean Mermoz
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