25 agosto 2019
Tutte le grandi scoperte tecniche non hanno un solo padre, è frutto di un processo fatto di evoluzione meccanica, intraprendenza, coraggio e perseveranza.
In questo ambito si situa il volo umano e l'aviazione.
Un tipo di volo denominato "volo a vela" e quello degli alianti (glider in inglese), aeroplani senza motore che volarono per primi. Il parallelismo con la barca a vela è ovvia: come una imbarcazione utilizza il vento come mezzo di avanzamento, così l’aliante veleggia nel cielo sfruttando i fenomeni ascensionali per salire di quota e percorrere distanze anche notevoli. Molte persone sono a conoscenza che l'aeroplano avanza perchè il motore lo trascina e attarversando l'aria questo si solleva poiché si crea "portanza". L'aliante non ha il motore ma ottiene lo stesso effetto di portanza scivolando nell'aria.
Dunque diremo che un'ala ha bisogno di una certa velocità per creare portanza. La portanza è generata dallo scorrere lungo l'ala dei filetti fluidi (flusso d'aria) che parteno dal bordo d'attacco o di entrata, la percorrono, fino al bordo d'uscita. L'aria che scorre lungo le due superfici ha velocità diverse. L'aria che scorre sulla superficie superiore (il dorso che è alquanto rigonfio), ha una velocità maggiore rispetto a quella inferiore (ventre) e questa differenza crea portanza.

Avionautica Rio M-100S I-AGOS (1956) Montagnana 2018
Il volo senza motore fu il primo ad essere sperimentato e le prove furono molteplici con successi parziali; il volo umano con un mezzo meccanico indipendente dal lavoro muscolare, avviene con l'ausilio di un motore.
Nella Germania degli anni venti, successivi alla sconfitta della prima guerra mondiale, alle stringenti clausole del trattato di versaille con l'obbligo di rendere inoffensiva la forza aerea militare tedesca (l'aviazione si era dimostrata capace di essere in alcuni casi determinante nelle operazioni terrestri) e di impedirne la ricostituzione, si arrestò la costruzione di aeroplani.
Le clausole non vietavano però la progettazione di nuovi velivoli, si proibiva la loro sperimentazione, che potè essere effettuata solamente in Unione Sovietica.
In Germania l'aeronautica civile non si sviluppava per una endemica mancanza di denaro la cui inflazione ne rodeva il valore giornalmente. É il momento di stimolare la nascita di circoli aerei "familiari" in club privati di aviazione con un grande evoluzione e popolarità dello sport del volo a vela, che attirava un numero crescente di appassionati.
I preparativi erano quelli della creazione della Luftwaffe Hitleriana e anche la formazione dei giovani piloti.

Costruzione di alianti in laboratori e falegnamerie familiari
Molte persone rimangono perplesse e piuttosto scettiche sul fatto che un aereo (cioè l’aliante) senza motore riesce a volare.
La portanza è quella forza che si oppone al peso e fa sollevare l’ala (e con essa tutta la fusoliera) dal suolo. Tale forza è generata come detto prima, dal flusso d’aria che scorre su di essa.
La velocità è essenziale per la generazione della portanza, così come l’aria stessa, la sua densità e altri coefficienti come la forma peculiare dell’ala.
In un aeroplano motorizzato la velocità che serve per generare portanza è impressa dal motore.
L'aliante ha delle bellissime ali affilate e lunghe che sono una peculiarità di questi velivoli, che offrono un'alta capacità di sollevamento e bassa resistenza all'aria.
Alla propulsione del motore si può sostituire una massa d'aria che sale, chiamata "termica". La termica è alimentata dall’energia del sole.

Grafica: www.ssa.org/GliderLiftSources
Durante la stagione estiva è frequente trovare termiche che sollevano l’aliante oltre i 1500 metri di quota. In alcuni casi non rari è possibile anche arrivare oltre i 2500 metri.
Il sole non è l’unico elemento che permette la salita in quota di masse di aria calda, subentrano altri elementi quale la composizione dell'atmosfera e dalla instabilità naturale dell'aria alle volte vicino a pareti alte di roccia montana.
I piloti sperimentati sentono immediatamente che sono in presenza di una termica poiché l'aliante tende leggermente a ruotare e salire: approfittare in questo momento è d'obbligo.
I piloti possono individuare visivamente e chiaramente la formazione di una termica in prossimità di una massa di nubi chiamati cumuli in gran numero durante la stagione primaverile-estiva e possono raggiungere anche dimensioni imponenti.
Sta nell'abilità del pilota la capacità di manovrare per rimanere all'interno della colonna dell'aria ascendente. La tecnica obbliga a virare continuamente per "arrampicrsi" in una forma a spirale, da quì in gergo la parola "spiralare".

Trainatore Bellanca 7GCBC Scout OO-VVX che si prepara al decollo
L'aliante per poter avanzare ha bisogno di un trainatore che può essere un aeroplano a motore (con la fusoliera opportunamente modificata per sopportare la trazione del cavo), oppure un verricello montato su un veicolo che trascina il cavo a cui e agganciato l'aliante, l'aria che lo fronteggia gli permette di alzarsi.

Da notare il cavo di traino e la posizione di decollo
Il verricello traina l'aliante in quota per mezzo del cavo a cui l'aliante è agganciato, questo viene velocemente avvolto da un potente macchinario sistemato a terra oppure su un veicolo pesante.
Il cavo può essere sganciato in qualunque momento dal pilota.

1974 Verricello su camion
L'aliante liberatosi dall'aereo trainatore inizia una continua planata che è la capacità di muoversi verso terra in leggera discesa, seguendo la forza di gravità.
Se la traiettoria di discesa è continua e senza alcun intervento l'aliante dovrà atterrare.
La perplessità che nasce dall'osservatore sprovveduto è generata dal fatto che non esiste il motore che sembra essere l'unico organo che permette il volo.
In realtà l'aereo vola perchè sulle sue ali si crea una portanza (pressione dl basso verso l'alto) con il semplice avanzamento.

1971 aliante trainato
Gli alianti possono essere veleggiatori o libratori quest'ultimi capaci solamente di planare. Gli alianti veleggiatori per gli appassionati di volo a vela sono capaci di sfruttare le correnti ascensionali, di raggiungere ragguardevoli altezze e di planare su lunghe distanze.
Gli alianti libratori furono costruiti in numero rilevante da numerose aziende, datano degli anni 60 come il "Chase XCG-20" usato principlmente durante la guerra del Vietnam.
Questi velivoli senza motore venivano portati per traino in prossimità dell'obiettivo e sganciati affichè la planata li porti silenziosamente in prossimità dell'obiettivo
Usati per interventi rapidi su terreno d'operazione si dimostrarono inadatti a supporto di operazioni d'ampiezza per la scarsa manovrabilità e pesantezza a pieno carico.
Aircraft:
Aliante trasporto americano CG-4 Haig
Registrazione: CG-4-Haig

Aliante da trasporto CG-4 Haig con le insegne statunitensi
Gli americani con il Waco CG-4 Haig, CG-4 Hadrian nella designazione militare britannica (progettato dall'azienda statunitense Waco Aircraft Company), furono capofila nella produzione di alianti militari e si dimostrarono capaci di produrre in grandissimo numero.

Aliante da trasporto CG-4 Haig trainato da un C47 (Dc3)
Furono ampiamente usati nello sbarco il D-Day 1944 alianti Horsa della British 6 Airborne Division atterrati intorno Ranville poco dopo il 6 giugno, per portare nell'entro terra truppe per il controllo dei ponti e della viabilità.
Nel Museo
Palm Springs Air Museum troverete l'aliante da trasporto CG-4 Haig.
Nel Museo troverete la ricostruzione dell'aliante CG-4 Haig dello sbarco in Normandia D-Day 1944 e studiarlo nel simulatore.
745 North Gene Autry Trail Palm Springs, California 92262
Tel. Museum: (+1) 760-778-6262 Web: https://palmspringsairmuseum.org/
Anche la Germania Nazista costruì alianti da trasporto militari quali il Lastensegler DFS 230 C-1, (che diverrà famoso per aver portato i paracadutisti a Campo Imperatore sul Gran Sasso d'Italia per liberare Mussolini il 12 settembre 1943).
Aircraft:
Deutsche Forschungsanstalt für Segelflug DFS 230
Registrazione: DFS230

Alianti che furono impegnati nella liberazione di Mussolini nel 1943 a Campo Imperatore sul Gran Sasso

Foto: Bundesarchiv Lastensegler DFS 230
Un altro aliante tedesco da trasporto immesso in servizio nel 1942 fu, il Go 242 divenendo successivamente l'aliante di trasporto standard della Luftwaffe, con consegne per un totale di 1526 alianti.
Il Go 242A e Go 242B rispettivamente con slitta e carrello di atterraggio su ruote.
Aveva una buona capacità di carico di circa 4000 kg oppure 20 sodati con il rispettivo equipaggiamento leggero.
Aircraft:
German Gotha Go-242
Registrazione:

German Gotha Go-242

Grunau Baby

1969 Monika van Vooren Grunau Baby
Aircraft:
Fauvel-AV-36
Registrazione: OO-ZXB

Aliante Fauvel-AV-36 Axel 1992

Axel 1992 marche OO-ZXB

1992

Fauvel-AV-36 in Algeria marche F-CBOB

Fauvel-AV-36 marche F-CCBM

Fauvel-AV-36 in Algeria

Fauvel-AV-36 in volo verso Orano (Algeria)
Aircraft:
Caudron C 800
Registrazione:

Caudron C800 Djebel Algeria 1950

Caudron C800 Djebel-Diss 1950

Caudron C800
Aircraft:
Schleicher ASK-21
Registrazione: D-4741

1984 Schleicher ASK-21

1991 Schleicher ASK 21
Aircraft:
Wassmer WA-21 Javelot II - Francia
Registrazione: F-CCHF

Planeur: Wassmer WA-21 Javelot II - Francia F-CCHF
1988 Wassmer WA-21 Javelot II. Volò per la prima volta nel 1958.
Progettista: COLLARD, Maurice
Aircraft:
Wassmer WA-21 Javelot
Registrazione: F-CCEL

Wassmer WA 20 a Djebel Oum Settas (Algeria) Giugno 1960 Marche: F-CCEL

Wassmer WA 20 Javelot a Djebel Oum Settas (Algeria)costruito dalla SALS-Algérie, in attesa del volo prova Marche F-CCEL
Aircraft:
Schleicher Ka 6 Rohnsegler
Registrazione: OO-ZHO

Schleicher Ka.6 Röhnsegler 1989
Aircraft:
Let L13 Blanik Budejovice
Registrazione:
Il LET Aliante L-13 Blanik è un veleggiatore ad ala alta progettato da Karel Dlouhý, prodotto dall'azienda cecoslovacca, poi ceca Let Kunovice dagli anni cinquanta.
Il primo L-13 venne portato in volo per la prima volta nell'anno 1956.

1991 Let L-13
Aircraft:
Schleicher Ka 8
Registrazione: OO-ZMC
Registrazione: PH-805

1989 OO-ZMC PH-805

1989 G-FFG PH-805
Aircraft:
Slingsby T31
Registrazione:

Slingsby T31

Slingsby T31 1992

1995 glider inglese
Aircraft:
Scheibe L-Spatz 55
Registrazione: OO-ZOC

Scheibe L-Spatz 55 Marche: OO-ZOC 1992
Aircraft:
Grunau Baby 2B
Registrazione: D-4308

Grunau Baby 2B 1995 D-4308 Germania
Aircraft:
Cumulus CU3F
Registrazione: D-6059
Il Cumulus 3F venne progettato nella seconda metà degli anni 30 in Germania, quando la Luftwaffe addestrava i piloti al primo volo.
La fine della guerra permette alla Germania di pensare nuovamente a costruire aeroplani. Un Cumulus sfuggito alla distruzione venne recuperato nel 1945 e portato a Halchter (cittadina nel comune di Wolfenbüttel, in Bassa Sassonia), nel mulino di Ernst Haberkost, dove vi rimase fino al 1949.
Volerà la prima volta il 26 agosto 1951 con il pilota Sig. Gerhard Reinhard.
Il Cumulus sa rà costruito su licenza dalla società Julius Hüffer di Münster.
Un esemplare è ospitato nel museo
The Southern Museum of Flight in Alabama USA.
4343, 73rd Street North, Birmingham, AL 35206
Phone e Fax: [P] 205-833-8226 [F] 205-836-2439
E-mail: info@southernmuseumofflight.org

1995 Cumulus CU3F D-6059

1995 Cumulus CU3F D 6059
Aircraft:
Aliante sperimentale tuttala
Registrazione: D-1753

2002 aliante tuttala D-1753 Germania
Motoalianti

Motoaliante SF25c Reg: D-KDBL del gruppo di volo sportivo Nordholz Cuxhaven eV al largo di Cuxhaven il 10 aprile 2024
Motoaliante Sportavia Fournier RF 4D Reg: I-LUCB
Il motoaliante è un aliante equipaggiato di motore autonomo.
Nel volo il motoaliante può operare con l'ausilio del motore oppure sostenersi veleggiando come un aliante "puro".
I motoalianti sono strutturati in modo da osservare tutte le caratteristiche del veleggiatore quali la notevole apertura alare per una elevata efficienza.

Motoaliante Marche: I-LUCB Sportavia Fournier RF 4D Montagnana 2018
Le tipologie del motoaliante sono collegabili al tipo di motorizzazione.
Il motore sul muso o fisso, è in grado come per gli eroplani normali, di portare il motoaliante a quote notevoli ove veleggiare agevolmente.
Altri motori sempre sul muso hanno le eliche retrattili in grado di piegarsi parallelamente al motore.
Altri motoalianti sono dotati di motore a "scomparsa" posto dietro al pilota, capace di rientrare nella carlinga.
Alcuni moderni motoalianti sono dotati di motore elettrico alimentato da un gruppo di batterie per un volo "ecologico".
Nel campo del volo con motore elettrico emerge l'Università di Stoccarda con il suo Institute of Aircraft Design dove si progettano motoalianti a propulsione elettrica.
Aircraft:
Hoffmann H-36 Dimona
Registrazione: PH-890

Motoaliante Marche: PH-890 - 2005
Aircraft:
Heino Brditschka HB-3
Registrazione: PH-658

Glider Heino Brditschka HB-3 Marche: PH-658
Motoaliante Aviastroitel AC-5M
Questo motoaliante monoposto prodotto dalla Aviastroitel che adesso si chiama Glider Air Craft

Aviastroitel AC-5M motoaliante
Foto di gruppo Axel 1985

1985 foto di gruppo Axel
Hangar Alianti - Axel Zelanda - Paesi Bassi

1987 Hangar con gli alianti

Schleicher 1989 Marche: PH-198 Axel Paesi Bassi
1997 Meeting aereo di Schleicher Ka 6 a Axel Zelanda Paesi Bassi

Schleicher Ka 6 1997 AXEL

2006 Una bella e festosa veste di Clown
Schleicher Ka8b Reg: D-0103

Schleicher Ka8b Reg: D-0103 del Sportfluggruppe Nordholz-Cuxhaven e.V. in atterraggio aprile 2012
Schempp-Hirth Discus 2cT Reg: D-KMBR

Schempp-Hirth Discus 2cT Reg: D-KMBR a Nordholz-Spieka il 4 maggio 2024
Alianti alle isole Hawai
Aircraft:
Schweizer SGS 2-33
Registrazione: N7771S

Aliante Schweizer SGS 2-33 Hawaii
Aircraft:
Schweizer SGS 2-32
Registrazione: N1189S

Aliante Schweizer SGS 2-32 Hawaii

Aliante Schweizer SGS 2-32 Reg: N1189S

Aliante Schweizer SGS 2-32 Reg: N1189S

Aliante Schweizer SGS 2-32 Reg: N1189S Hawaii

Aeroporto Alianti Glider Rides

ICA-Brasov IS-28 B2, Reg: N1052Y
Aircraft:
Schweizer SGS 2-32
Registrazione: N232GF

Aliante Schweizer SGS 2-32 Reg: N232GF Hawaii
Aircraft:
Twin Astir III
Registrazione: I-IVAE

Aliante Twin Astir reg: I-IVAE Aeroporto di Thiene Aeroclub Vicenza - marzo 1981
Aircraft:
Glider
Registrazione: D-1523

Glider D-1523
Quota per un traino senza sorprese

Il traino dell'aliante senza sorprese

Severino Tognoni a Cluj-Napoca Romania

Aliante Bocian Reg: D-3008 in atterraggio a Waren-Vieliest agosto 2014

Aliante Canguro con marche militari VV-04 sull’aeroporto Alfredo Barbieri di Guidonia

Glaser-Dirks DG 505 Elan Orion Reg: D-1486 in decollo 01 giugno 2024 Nordholz-Spieka

Glaser-Dirks DG 505 Elan Orion Reg: D-1486 in volo 23 giugno 2024

Aliante Ask13 Reg: D-0535 in decollo a Nordholz-Spieka 1° giugno 2024

Aliante Ask13 D-0535 dello Sportfluggruppe Nordholz-Cuxhaven eV in F-tow sopra Nordholz

Aliante Rolladen-Schneider LS8 Reg: D-I87I MH in decollo

Aliante Bocian Reg: D-3008 in atterraggio a Waren-Vieliest agosto 2014

Aliante Canguro con marche militari VV-04 sull’aeroporto Alfredo Barbieri di Guidonia

Glaser-Dirks DG 505 Elan Orion Reg: D-1486 in decollo 01 giugno 2024 Nordholz-Spieka

Glaser-Dirks DG 505 Elan Orion Reg: D-1486

Ask13 D-0535 dello Sportfluggruppe Nordholz-Cuxhaven eV in F-tow sopra Nordholz

Aliante Ask13 Reg: D-0535 in decollo a Nordholz-Spieka 1° giugno 2024

Aliante Rolladen-Schneider LS8 Reg: D-I87I MH in decollo

Schleicher Ka8b Reg: D-0103 del Sportfluggruppe Nordholz-Cuxhaven

Schempp-Hirth Discus 2cT Reg: D-KMBR a Nordholz-Spieka il 4 maggio 2024

Motoaliante SF25c Reg: D-KDBL del gruppo di volo sportivo Nordholz