Aermacchi MB 308 chiamato affettuosamente « Macchino »

Aermacchi MB 308 affectionately called « Macchino »

31 luglio 2021
Aggiornato il 18 novembre 2023

Aermacchi MB 308 Reg: I-NCOM Montagnana (PD) 2018

Aermacchi MB 308 Reg: I-NCOM

Reg:I NCOM Aermacchi MB 308

Aermacchi MB 308 MM53074 Reg: I-BIOH

Aermacchi MB 308 MM53074 I-BIOH Montagnana (PD) 2018

Aermacchi MB 308 marche: I-AIAY ripreso a Bolzano il giorno 10 gennaio 1976

Aermacchi MB 308 Reg: I JOLE presso un rivenditore di auto a Bassano del Grappa nel 1978 - Foto: Adriano Agnoli

Aermacchi MB 308 Reg: I BIOT

Il « Macchino » come era affettuosamente chiamato, è stato negli anni 50 e 60' un aeroplano da addestramento molto apprezzato, la cui struttura era totalmente in legno e a Padova ce n'era uno.
Questo con l'identificativo I-NCOM ha un passto glorioso poché era addetto al trasporto delle "pizze" (pellicole impressionate in 16 mm) per la Settimana INCOM negli anni '50 e 60.
Gli operatori cinematografici che partivano per le riprese di un avvenimento prendevano accordi con i piloti del Macchino per conoscere il luogo dell'incontro che di solito era l'aeroporto più vicino al luogo delle riprese.
La Settimana Incom era un rotocalco simpatico di notizie mondane, di cinema e politica e veniva trasmesso prima delle proiezioni dei film in cartello programmate nelle sale cinematografiche; usava un frasario con battute sarcastiche e bonarie, che diremmo l'ante litteram della satira televisiva dei giorni nostri.

Reg:I NCOM Aermacchi MB 308

Aermacchi MB 308 MM53074 Reg: I-BIOH

Aermacchi MB 308 MM53074 Reg: I-BIOH Montagnana (PD) 2018

Aermacchi MB 308 marche: I-AIAY ripreso a Bolzano il giorno 10 gennaio 1976 Foto: Agnoli

Aermacchi MB 308 Reg: I-JOLE presso un rivenditore di auto a Bassano del Grappa nel 1978 - Foto: Adriano Agnoli

Aermacchi MB 308

Aermacchi MB 308 Reg: I-BIOT


Il Nakajima Kotobuki era un motore aeronautico sviluppato da Nakajima (Giappone) negli anni '30. Si trattava di un motore radiale sviluppato su licenza della Bristol Jupiter.


Il Fokker F.VII ebbe in quegl'anni un relativo successo, è stato utilizzato da KLM sia nella versione passeggeri che cargo.
L'esperienza ha dimostrato che questo velivolo forte delle numerose modifiche hanno portato alla creazione dell'F.VIIa. La sua fusoliera fu allungata e fu realizzata una cabina di pilotaggio chiusa. Il salone passeggeri si riscaldò. L'ala è stata ridisegnata: ora gli alettoni non sporgevano, ma si adattavano perfettamente alle sue dimensioni.