Nell’ottantesimo anniversario del massacro della Divisione Acqui a Cefalonia
Ricorrenze  |  16 Ottobre 2023 8:10  |  Article Hits:389
Consegna da parte di ufficiali dell'Esercito, della Medaglia al merito al fante Vincenzo Sepe
Consegna da parte di ufficiali dell'Esercito, della Medaglia al merito al fante Vincenzo Sepe
Nel Mar Egeo, durante la Seconda guerra Mondiale si trovavano truppe italiane a presidiare le grandi isole, tra le quali l'isola greca di Cefalonia e Corfù.  Il tempo trascorreva tranquillo nelle isole, fino all'indomani dell'8 settembre giorno in cui fu annunciato l’armistizio con la cessazione delle ostilità tra l’Italia e gli anglo-americani.
Per le 35 divisioni, per un totale di 600 mila uomini, che occupano Grecia, Albania e Jugoslavia la scelta fu tra consegnarsi ai tedeschi o combattere. 
I soldati furono lasciati soli a decidere cosa fare e con cui stare. Molti dei soldati che in seguito furono uccisi a Cefalonia, facevano parte della divisione Acqui, ma erano presenti anche finanzieri, Carabinieri ed elementi della Regia Marina. La guarnigione italiana di stanza nell’isola greca si oppose ai tedeschi che chiedevano la resa senza condizioni e alla consegna delle armi.
Le giornate passano senza scontri armati fra i tedeschi e gli italiani che rimangono in attesa. Su iniziativa del generale Gherzi parte una consultazione di massa fra le truppe italiane (prima nella storia delle'Esercito), se consegnare le armi o combattere i tedeschi: la seconda opzione emerse quasi unanime (qualche ammogliato con prole votò per la resa). 
Visto l'esito del quesito ottenuto dopo la consultazione (gli italiani furono nel dilemma di perdere l'onore con una resa, oppure perire conbattendo con dignità), il gesto più determinante dell’intera vicenda, fu il rifiuto dell’ultimatum da parte del Generale Gandin, il giorno seguente consegnato al Comando tedesco dell'isola, con la nota: « Per ordine del Comando supremo italiano e per volontà degli ufficiali e dei soldati, la Divisione Acqui non cede le armi ».
La notte tra il 14 e il 15 trascorre nella preparazione dell’imminente battaglia. 
Alle 14 del 15 settembre, nella totale assenza di copertura aerea, i soldati italiani sostennero il primo di una serie di violenti bombardamenti a tappeto da parte degli Junkers Ju 87, detto anche Stuka (in tedesco Sturzkampfflugzeug), tedeschi, che con la precisione che era loro abituale, radono al suolo i pochi ripari e distruggono i centri abitati dell’isola. 
Il peggio arrivò dal 17 settembre, giorno in cui cominciarono a sbarcare sull’isola fanti tedeschi da combattimento organizzato sul nucleo della 1ª Divisione Edelweiss. I soldati italiani conoscono bene l'ordine di Hitler di non fare prigionieri.
I soldati che si arrendono sono radunati nel cortile della “Casetta rossa” a capo San Teodoro, il primo a cadere dopo un processo sommario (con l'accusa di tradimento), sarà il generale Gandin.
Nei giorni successivi riprende l’offensiva tedesca e cominciano i massacri dei soldati disarmati. 
Nei tre giorni seguenti i massacri si ripeteranno a Corfù dove i tedeschi erano sbarcati il 24 settembre.
La tragedia dei sopravissuti alle fucilazioni della Divisione Acqui, non finisce a Cefalonia. 
Quattro navi sono preparate dai tedeschi per ospitare i prigionieri italiani, tre vengono affondate, causando più di 1300 morti.  
28 Dicembre 2016
Si è svolto nei giorni scorsi presso la Sala Convegni del Palazzo Caetani di Fondi la cerimonia in onore del Fante Vincenzo Sepe, reduce e superstite dell'eccidio di Cefalonia e Corfù, in occasione del compimento dei suoi 100 anni.
Il 10 Giugno 1943 Vincenzo Sepe raggiunse, con il 18° Reggimento Fanteria Acqui, reparto di appartenenza, l'isola greca di Corfù, dove, a seguito dell'armistizio dell'8 Settembre, vi furono violenti scontri a fuoco con le truppe tedesche. Sepe fu deportato nei campi di prigionia prima in Germania e poi in Russia. Il 10 Gennaio 1981 riceve la Croce al merito di Guerra per l'internamento in Germania.
Source: https://www.corriereirpinia.it/nellottantesimo-anniversario-del-massacro-lomaggio-dellirpinia-alla-divisione-acqui/
https://www.esercito.difesa.it/comunicazione/pagine/medaglia-al-reduce-dell-acqui-161228.aspx
Fondi (LT), 23 dicembre 2016 – Oggi presso la Sala Convegni del Palazzo Caetani di Fondi c’è stata la cerimonia in onore del Fante Vincenzo Sepe, reduce e superstite dell’eccidio di Cefalonia e Corfù, in occasione del compimento dei suoi 100 anni.
https://www.fondinotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2983/vincenzo-sepe-reduce-delleccidio-di-cefalonia-e-corfu-riceve-la-medaglia-della-liberazione--

 
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