3 - Sigle e Marche dei numeri di identificazione degli aeroplani
Codice di registrazione degli aeromobili

I-ESSE

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Piper PA-32RT-300 Lance II

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piper-i-esse-Albania Photo: State Police
Balkan Insight

Il Piper I-ESSE pilotato da Guido Guidi, 69 anni, è atterrato rovinosamente su un terreno non preparato della località di Ishem nel Comune di Durazzo, il 15 settembre 2016, danneggiandosi seriamente. La zona già da tempo è meta di trafficanti che con piccoli aerei trasportano quantità anche rilevanti di droga. La polizia di Durazzo sospetta che il pilota Guido Guidi fosse in viaggio per la consegna della droga e si trovava sul territorio albanese senza segnalare la sua presenza a nessuna autorità. Sul velivolo non è stato trovato il piano di volo. Photo: State Police
Balkan Insight

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640x480-drug-plane-I-GRMP_900.jpg

Un altro velivolo il Piper PA-32RT-300 Lance II, marche I-GRMP pilotato da Giorgio Riformato ha compiuto un atterraggio rovinoso sulla spiaggia di Divjake, 70 km a sud ovest della capiatale Tirana, l'11 maggio 2014. All'interno del velivolo sono stati trovati 460 kilograms di cannabis pertanto la polizia fa proceduto all'arresto del pilota.

Piper PA-32RT-300 Lance II

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Giro di Sicilia 2005

I-KRNL

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Piper Seneca II I-KRNL - Cluj-Napoca

I-AEFD

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Stinson L-5 Padova Aeroclub. La bambina è Sabrina Tognoni 1978

I-EBSS

Piper PA-28 RT 201 T Turbo Arrow IV - Attivo nella flotta dell'Aeroclub di Siena

I-DALS

Piper PA-28 161 Warrior II- Attivo nella flotta dell'>Aeroclub di Siena

I-DANS

Piper PA-28 161 Warrior II - Attivo nella flotta dell'>Aeroclub di Siena

I-TOPA

Piper PA-28 181 Archer II - Anno di costruzione: 1983 - Attivo nella flotta dell'>Aeroclub di Siena

I-TROT

TECNAM P.92-JS - 2010 Al decollo dalla pista della Associazione di volo ULM Monti della Tolfa a Santa Severa Nord (Roma).
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I-TROT Tecnam P.92-JS Monti della Tolfa San Severa Nord (Roma) 2010

I-EIUT_piper_900

I-EIUT

PIPER - Aviazione dell'Esercito
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I-EIUT Piper Aviazione Esercito

I-EIGE_piper_900

I-EIGE

PIPER - Aviazione dell'Esercito
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I-EIGE Piper Aviazione Esercito

I-SIXH-siaiMarchetti_490

I-SIXH

SIAI Marchetti SF260 Trainer

SIAI Marchetti SF260 Trainer

I-CANG

SIAI-Marchetti SF-600 Canguro

SIAI-Marchetti SF-600 Canguro

I-PIKY

Piper PA-28RT- Giro di Sicilia 2005 - Aeroporto di Boccadifalco (Pa).

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I-PIKY Piper PA28 RT

I-CIRE

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I-ZIAI CAP10

Presente a Boccadifalco (Palermo) 56° Giro di Sicilia 2005
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DSCN0886-I-IZAI-CAP10_900

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I-OGQH - Socata TB10 Tobago

 

Ingrandisci l'immagineFIAT CR-30 a Ciampino nel 1937

Luigi Mastrovita dinanzi a un velivolo
FIAT CR-30 a Ciampino nel 1937

Omaggio a chi da valore alla storia del volo.

Un lavoro degno di stima e apprezzamento: il restauro degli aeroplani storici.

Custodire il patrimonio storico dei velivoli d'epoca e delle vestigia aeronautiche vuol dire conservare la memoria laboriosa di industrie, di singoli, di gruppi, ognuno con la loro storia personale; una fruizione museale a vocazione [...]    Leggi  

Ingrandisci l'immagineFiat G-91T Roma

Fiat G-91T con il numero MM 54408 in un deposito rottami a Roma

"Perchè si cancellano le sigle di identificazione degli aerei?"

A che serve cancellare sigle e scritte identificative negli aeroplani dismessi.

Fiat G-91T con il numero MM 5.... parzialmente cancellato.

Nelle nostre ricerce storiche nel mondo dell'aviazione è molto importante conoscere tutti i dati relativi all'identificazione di una vestigia antica o recente che sia.
Negli aeroplani, le sigle di immatricolazione e di riconoscimento, sono come per le automobili, le targhe, targhette motore e numero di telaio, elemento di identificazione indispensabile per una ricostruzione dei processi di produzione delle componenti strutturali e anche della sua "vita" di servizio.
Ci domandiamo qual'è la ragione per la quale i vari Comandi Militari, invitano i detentori dei velivoli militari dismessi (alcuni non sono più in linea da almeno 30 anni), a occultare le sigle e gli elementi identificativi dell'aeromobile.
Non crediamo che il Ministero della Difesa (Direzione Generale Armamenti Aeronautici) abbia emanato tale direttiva, visto che in campo aeronautico l'evoluzione tecnologica degli aerei moderni è rapidissima e rende obsoleti e superati i ritrovati costruttivi, i sistemi di puntamento e di armamento eventualmente presenti sui velivoli rottamati.
Queste direttive di oscuramento delle sigle identificative, ci sembrano eccessive e danno una veste di segreto di stato a cose che non lo sono per ovvie ragioni di avanzamento tecnologico; un limite non giustificato da ragioni di sicurezza a cui non diamo il nostro appoggio, poichè priva i ricercatori e i cultori di aeronautica di quegli elementi fondamentali per una ricostruzione storica efficace.
Quando scopriamo un relitto cerchiamo di decifrare ciò che è nascosto sotto le vernici apposte: scritte, cifre identificative e i reparti di appartenenza (tutto questo quando è possibile).
L'ignoranza e la paura regnano in questo campo: i proprietari dei relitti raramente ci hanno permesso di manomettere le vernici.
Non crediamo di violare un segreto militare quando descriviamo e facciamo conoscere le caratteristiche di un aeroplano.
Precisiamo che anche le etichette messe dal costruttore o dall'Ente che effettua le modifiche tecniche, possono avere valore documentale per determinare l'evoluzione tecnica di un determinato accessorio, anche questa è storia, pensiamo....?

Ingrandisci l'immagineTarghetta identificativa dell'aeroplano F-104 del 5° Stormo

Targhetta identificativa dell'aeroplano F-104 del 5° Stormo MM 6740