FAIREY FIREFLY, Caccia Bombardiere inglese della II Guerra Mondiale

Nonostante una presenza operativa relativamente breve, il Firefly infatti non entrò in azione che alla metà di luglio del 1944, questo velivolo combatte in quasi tutti i teatri operativi dall'Artico ai Tropici, distiguendosi come la macchina di maggior successo tra i velivoli inglesi imbarcati, nel corso della guerra.
Nel 1939 l'Ammiragliato formulò dei nuovi requisiti per i caccia imbarcati e pubblicò le specifiche N. 8/39 ed N. 9/39, relative rispettivamente ad un caccia con cannoni fissi, ed uno con l'armamento concentrato in una torretta girevole.
Il gruppo progettuale della Fairey, capeggiato da H.E. Chaplin, elaborò dei progetti di massima per entrambe le specifiche, ma concluse che un caccia biposto di linee pulite e con armamento fisso, offriva possibilit di sviluppo maggiori.
In base a tali considerazioni si sottopose all'Ammiragliato un progetto che, approvato inizialmente in linea di massima, portò, il 6 giugno 1940, ad un contratto iniziale per 200 macchine secondo la specifica riveduta N. 5/40.
L'armamento richiesto di quattro cannoni da 20 mm. era per quel tempo il più pesante mai preso in esame per un caccia imbarcato, inoltre il motore Rolls- Royce Griffon su cui si basava il progetto, non aveva ancora effettuato alcuna prova.

Prototipo del Mk. IV. con i radiatori alla radice delle ali

Prototipo del Mk. IV. con i radiatori alla radice delle ali

Il 16 novembre 1940 furono passati all'officina sperimentale i primi disegni, mentre veniva organizzata la produzione in serie; durante il mese seguente si sceglieva per il progetto la denominazione di Firefly.
Un anno pi tardi, il 22 dicembre 1941, volava il primo prototipo (Z 1826) e dopo appena quattordici mesi, il 4 marzo 1943, il primo Firefly di serie (Z 1830) veniva regolarmente accettato.
Vennero completati altri tr prototipi (Z 1827- 1829) che volavano rispettivamente in marzo, agosto, settembre 1942; allorch i Firefly I cominciarono ad essere consegnati in notevoli quantitativi, erano ormai già stati firmati contratti per 800 macchine comprendenti 500 Mk. I, 200 Mk. II e 100 Mk. III.
La prima unità operativa su i Firefly I venne formata a Yeovilton il 1 ottobre 1943. Questo Squadron, il 1770°, si imbarcò a bordo della HMS Indefatigable e fece la sua prima comparsa operativa nelle acque norvegesi, nel luglio 1944, durante gli attacchi contro la Tirpitz.
Il secondo Squadron su Firefly I, il 1771, effettua le prime uscite operative nell'ottobre 1944; ma la prima azione navale di una certa importanza alla quale partecipa il Firefly I, ebbe luogo nel gennaio 1945 con un attacco contro i giapponesi a Sumatra.

Un Mk. IV con i radir alari e gondole per gli scanner ai lati della fusoliera

Mentre la Fairey costruiva un totale di 297 Firefly I, altre 132 macchine di questo tipo venivano prodotte in subappalto dalla Generai Aircraft.
Sui primi velivoli di serie fu incrementata l'altezza della cappottina dell'abitacolo e carenati i cannoni alari.
La secondo macchina di serie (Z 1831) venne modificata e serv da prototipo per il Firefly N.F. II con in dotazione un radar A.I., con gli scanner alloggiati in due piccoli radome sul bordo d'entrata delle ali, tra i cannoni e la fusoliera.
Per compensare l'equipaggiamento supplementare installato nella parte posteriore dell'abitacolo, venne inserito un vano aggiuntivo di 38 cm., tra la parte anteriore del posto di pilotaggio e la paratia tagliafamma.
Intervallati lungo la catena di montaggio furono in seguito prodotti 37 N.F. II; ma la messa a punto di radar più compatti rese possibile modificare la cellula del MkI per la caccia notturna.
Il Firefly N.F. I presentava una gondola radar sotto il muso e tubi di scappamento schermati.
Questa versione sostituì il N.F. MkII, mentre gli esemplari di questo venivano ricondizionati allo standard del MkI.
Al Firefly F. I segu il F.R. MkI, caccia ricognitore, equipaggiato con il radar di scoperta navale ASH.
Alcuni Firefly F. I vennero convertiti in F.R. MkI e denominati F. Mk. IA.

Uno dei primi Firefly F. I di serie (Z 1835)

Tutti i Firefly precedenti alla 471" macchina imbarcavano il Griffon II B da 1730 cv. ma negli esemplari successivi del Mk. I, questo fu sostituito dal Griffon XII.
In totale vennero costruiti 376 F.R. Mk. I; l'ultimo esemplare (TW 679) venne completato il 23 novembre 1946.
La disponibilit dei primi motori Griffon serie 61 a due stadi ne rese possibile l'installazione su uno dei primi Firefly F. I di serie (Z 1835) che servì da prototipo per il Firefly III. Venne adottato un radiatore a forma di bulbo a sezione crescente ma la soluzione si rivelò aerodinamicamente non soddisfacente, e soltanto una riprogettazione più estesa avrebbe permesso di sfruttare convenientemente la maggiore potenza disponibile.
Così il Firefly III venne abbandonato in favore del MkIV, il prototipo del quale altro non era che un F. MkI (Z 2118) equipaggiato con un Griffon 72 da 2.230 cv.
Questa macchina, che volò nel 1944, conservava l'ala ellittica ed il complesso di coda del Firefly I, ma nel 1945, vennero mozzate le estremit alari, prolungata in avanti la deriva e spostati i radiatori sul bordo d'entrata alla radice dell'ala.

Foto dei modelli Firefly in volo

Vennero modificate come prototipi del Firefly IV altre tre cellule di Mk. I (Z 1835, MB 649 e PP 482); il primo F.R. MkIV (TW 687) di serie volò per la prima volta il 25 maggio 1945, con un motore Griffon 74 da 2.245 cv. La Fleet Air Arm non ricevette i Firefly MkIV che nel dopo guerra, infatti 1'810 e 825 Squadron si riequipaggiavano su questa versione solo nel 1947.
Alla fine della guerra, la Fleet Air Arm aveva quattro Squadron operativi sui Firefly alle dipendenze della British Pacifc Fleet, mentre altri quattro Squadron erano in via di conversione nel Regno Unito.
Il Firefly fu inoltre il primo velivolo britannico a volare sopra Tokio durante la seconda guerra mondiale.

Questa versione con le ali mozzate alla loro estremità, divenne operativa nell'ultimissima fase della guerra e immediatamente dopo.

Caratteristiche riferite al F.R. Mk.I (tra parentesi quelle del F.R. Mk.IV).
Tipo: caccia ricognitore biposto imbarcato.
Motore: Rolls-Royce Griffon IIB, 12 cilindri a V, raffreddato a liquido, erogante 1730 C.V. (Rolls-Royce Griffon 74, erogante 2245 C.V.)
Armamento: 4 cannoni Hispano da 20 mm. 8 razzi da 27 Kg o 2 bombe da 450 Kg.
Prestazioni: vel. max. 510 Km/h (620 Km/h); autonomia 1730 Km/h (2100 Km); quota massima 8500 m (8750 m).
Pesi: a vuoto 4420 Kg (4370 Kg); a pieno carico 6350 Kg (6430 Kg).
Dimensioni: apertura alare 13,55 m (12,55 m); lunghezza 11,45 m (11,55 m); altezza 4,13 m (4,36 m); sup. alare 33,2 mq (34,0 mq).

Grafica dei modelli Firefly


 

Un Dakota DC3

Un vecchio Dakota DC 3 con i colori francesi trasformato in bar.
Non sappiamo che fine ha fatto; le ultime notizie sono che e stato trasportato altrove lontano dalla base militare, forse da un ferri vecchi e demolito.
Poco prima che fosse portato via, era stata asportata la parte mobile della deriva verticale dove era dipinta la bandiera francese.

Dakota DC3

Un Dakota della forza francese in Bosnia a Sraglievo anno 2002
Foto curtesy: Renato Tognoni