Aviazione dell'Esercito AVES (specialità di Forza Armata)

L'Aviazione dell'Esercito (AVES, è sempre stata chiamata Aviazione leggera dell'Esercito ALE) è una delle più recenti formazioni dell'Esercito Italiano.
E' un insieme di reparti nel cui organico operativo per esigenze di limitata portata, ci sono dei mezzi aerei quali: elicotteri da trasporto e da attacco nonché da aroplani che furono per l'osservazione e che servivano anche per il collegamento rapido fra i reparti operativi.

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Piper L-18C - EI-252 nr di identificazione MM 54-2552

L'Aviazione Leggera dell'Esercito (ALE) dunque, fungeva da appoggio e supporto logistico alle forze di terra dell'Esercito.
Questa Forza che non ha cambiato la funzione istituzionale è composta da personale dell'Esercito e agisce con i propri mezzi, sempre a supporto dei reparti specialistici dell'Esercito a terra.
Fra le tante operazioni che hanno visto protagonista AVES sono annoverati i vari interventi a supporto della Protezione Civile in occasione di calamità di particolare ampiezza.
Gli elicotteri sono il principale elemento aereo operativo sul territorio nazionale e nelle aree di operazione decise dal Governo in paesi stranieri.

Come nasce e si organizza la nuova Forza Aerea

Le varie azioni organizzative intraprese nei primi anni hanno dato vita a una organizzazione strutturata gestita in maniera coordinata per migliorarne l'efficienza finalizzata in funzione del perseguimento dei fini per cui l’organizzazione è nata.
Questa nuova «Progettazione organizzativa» prevede un solo e unico comando.

Il Ministero Della Difesa e lo Stato Maggiore negli anni '90 progettarono e portarono a termine ciò che oggi è il fiore all'occhiello del nostro Esercito, creando un corpo di Aviazione autonoma chiamata AVES (Aviazione dell'Esercito), unica specialità di Forza armata che non dipenderà da nessuna Arma o Corpo (a differenza di com'era in precedenza) e che avrebbe goduto di completa autonomia operativa all'interno dell'Esercito.

Questa nuova formazione prende vita dalla proposta fatta dallo stato Maggiore al Ministero della Difesa nella persona del suo Ministro pro tempore. Riportiamo virgolettato l'articolo 3 dei Compiti istituzionali del Ministro: "Il Ministro della Difesa, altresì, può sopprimere o riorganizzare, con proprio decreto, emanato su proposta del Capo di Stato Maggiore della Difesa, enti e organismi nell'ambito del processo di ristrutturazione delle Forze Armate, fermo restando il disposto dell'articolo 177.

Lo SMD acronimo di Stato Maggiore della Difesa è l'organo tecnico-militare che gestisce l'insieme delle forze armate italiane ed è rappresentato dal capo di stato maggiore della difesa e dal suo staff. Dipende direttamente dal Ministro della Difesa che a sua volta riceve l'approvazione del Parlamento della Repubblica

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Cessna 305C Bird Dog - EI-8

Il ministero della Difesa nella organizzazione globale dei mezzi aerei oltre a quelli dell'Aeronautica ha elaborato organigrammi per il soccorso in mare e per la Marina Militare nonché la Guardia Costiera.

La Forza Aerea AVES è particolarmente investita di compiti che in questi ultimi anni è molto cresciuta, in ordine alla valenza strategica della presenza italiana nelle diverse missioni nazionali e internazionali, sia in merito alla partecipazione in operazione di pace (egida dell'ONU), altresì agli interventi a carattere umanitario richiesto dal Governo Italiano e dagli organismi Internazionali.

Cenni Storici

Negli anni l'aviazione dell'esercito è passata da Forza Militare aerea ausiliaria con compiti di sorveglianza e osservazione a quello di Forza Aerea di intervento con comandi, mezzi e logistica propria.
Dai gloriosi velivoli monomotore dei decenni passati si è passati a una forza multiuso di difesa, di salvataggio e supporto formato principalmente da elicotteri armati e non armati.

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Chinook CH-47 Identificato dalla sigla I-DPCM Vergiate (Varese)

L'inizio si ebbe negli anni '50, quando nell'immediato dopoguerra nella fase di ricostruzione, l'esercito si dota di una aviazione leggera con compiti completamente diversi da quelli dell'Aeronautica Militare che resta l'unica forza armata aerea per il controllo e difesa del territorio; i gruppi di velivoli saranno di supporto all'Artiglieria con compiti di osservazione aerea del tiro e in generale di supporto alle unità a terra.
La struttura così creata ha bisogno di personale qualificato (specialisti) e di piloti; siamo nel momento in cui vengono reclutati su base volontaria i primi candidati, che verranno formati all'interno stesso del sistema organizzativo con l'istituzione dei primi corsi piloti osservatori presso l'Aeroclub di Roma - Urbe 1951.
Ancora in quegl'anni si costituiscono le prime Sezioni Aerei Leggeri (SAL) sostituite alcuni anni dopo dai Reparti Aviazione Leggera (RAL) formati dalle ancora scarne, squadriglie di elicotteri di provenienza USA.

Seguiranno negli anni i gruppi di aviazione della Marina creata con una appropriata modifica legislazione in merito, che si chiamerà semplicemente Aviazione Navale, siamo nel 1989.
Parallelamente alla aviazione della Marina si definiscono gli esatti compiti degli Enti che utilizzano i mezzi aerei: Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza, Carabinieri e Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco e Polizia. Tali gruppi aerei dipendono dai loro rispettivi comandi coordinati dal Ministero dell'Interno.

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AB 47 - EI-50 1980 Orio al Serio - Bergamo

Dal primo giugno 1957 il centro di coordinamento e addestramento ALE diviene Viterbo. Ormai definiti i compiti istituzionali, L'Aviazione Leggera dell'Esercito negli anni 70 amplia e definisce organicamente i propri spazi in ambito tattico e logistico con la dotazione di elicotteri armati per assicurare sostegno di fuoco alle unità operanti, nonché il rafforzamento della sempre presente operatività di rifornimento e assistenza alle basi operanti in ogni luogo.

I Comandi consci dell'importanza di un visibile segno di autonomia, decisero di adottare nel 1971 il basco azzurro quale copricapo emblema della nuova forza.
Il la riorganizzazione degli squadroni elicotteri in reggimenti sancisce infine, la nascita della Forza "Aviazione dell'Esercito" la cui denominazione viene ufficializzata il 12 giugno 1993.

Si consideri che nella mente degli organizzatori di questa forza aerea non mancò mai l'idea che questa fosse usata per l'opera di soccorso alle popolazioni civili colpite da gravi calamità naturali.
A questo proposito mio fratello Renato appena entrato a far parte del personale militare del 3° RAL di Padova, mi disse che gli elicotteri presenti nella base sarebbero potuti intervenire su richiesta delle autorità mediche o della Prefettura per il soccorso, ed erano in questo senso operativi; ciò, quando la Protezione Civile, su scala nazionale era ancora una idea nella mente di Giuseppe Zamberletti.

Nella organizzazione ultima, oggi, l'Aviazione dell'Esercito AVES, annovera nell'organigramma i reggimenti operativi e di sostegno agli squadroni (che restano pur sempre presenti nella sub divisione).

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EI-452 Agusta Bell AB-412

Nel 1976 si formano i Raggruppamenti ALE che riuniscono più gruppi squadroni.
Trasformate le unità operative in reggimenti, dal 12 giugno 1993 è ufficializzata la denominazione di Aviazione dell'Esercito.

Attualmente sono in vita 5 reggimenti operativi, un centro addestrativo e 4 reggimenti di sostegno.

La graduale trasformazione con la formazione dei Raggruppamenti ALE avviene nel 1976; dal 12 giugno 1993 viene ufficializzata la denominazione di di Aviazione dell'Esercito.
Nel 1999 il Ministero della Difesa con decreto fa confluire l'Aviazione dell'Esercito nell'Arma di Cavalleria e ne diviene una Specialità assumendo la denominazione di "Cavalleria dell'Aria".

Dal 3 novembre 2003 la Cavalleria dell'Aria confluisce nella nuova Aviazione dell'Esercito, specialità di Forza Armata.
Nella completa autonomia dell'Aviazione dell'Esercito, le formazioni dipendono da due Comandi che sono: Brigata Aeromobile "Friuli" e dalla Brigata del Comando Aviazione dell'Esercito a Viterbo (quest'ultima con funzioni prevalentemente amministrative).

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AB-205 EI-273 con i colori dell'ONU delle nostre Forze Armate in Libano

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AB-205 EI-273 UNTAG a Forlì 1990 In volo

Elenco dei Reggimenti AVES

  • 1º Reggimento AVES "Antares"
    Comando brigata aviazione dell'Esercito, di stanza all'aeroporto "Tommaso Fabbri" di Viterbo. Reggimento elicotteri da trasporto medio.
  • 2º Reggimento AVES "Sirio"
    Scorta aerea, attacco e ricognizione. Supporto aereo ravvicinato, SAR, CSAR. Trasporto aereo tattico. Sevizi vari. Lamezia Terme.
  • 3º Reggimento elicotteri per operazioni speciali "Aldebaran"
    Operativi e di base nell'aeroporto “T. Fabbri” di Viterbo. Gruppo di Elicotteri per Supporto aereo alle operazioni speciali.
  • 4º Reggimento AVES "Altair"
    Scorta aerea, attacco e ricognizione. Supporto aereo ravvicinato SAR e CSAR. Trasporto aereo tattico. Servizi vari. Bolzano.
  • 5º Reggimento AVES "Rigel"
    Supporto aereo. Unità dell'Esercito Italiano posta alle dipendenze del Comando Brigata aeromobile "Friuli", di stanza all'Aeroporto "Francesco Baracca" di Casarsa della Delizia.
  • 7º Reggimento AVES "Vega"
    Scorta aerea. Attacco e ricognizione. Supporto aereo ravvicinato SAR e CSAR. Trasporto aereo tattico e servizi vari. Rimini
  • 1º Reggimento di sostegno AVES "Idra"
    Reggimento di supporto tecnico dell'Esercito Italiano di stanza all'aeroporto "Oscar Savini" di Bracciano.
  • 2º Reggimento di sostegno AVES "Orione"
    Unità di supporto tecnico logistico dell'Esercito Italiano, dipendente dal Comando sostegno Aviazione dell'Esercito. Acquartieramento attuale aeroporto di Bologna a Borgo Panigale.
  • 3º Reggimento di sostegno AVES "Aquila"
    Reggimento di supporto tecnico dell'Esercito Italiano di stanza all'aeroporto "Antonio Locatelli" di Orio al Serio
  • 4º Reggimento di sostegno AVES "Scorpione"
    Mantenimento Aeronavigabilità continua degli aeromobili militari. dislocato presso l'aeroporto "Tommaso Fabbri" di Viterbo.

Il 10 maggio di ogni anno si festeggia l'anniversario della costituzione delle prime unità dell'Aviazione Leggera dell'Esercito (1951).

 

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AB 205 - EI-234

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AT-33A Shooting Star Montagnana 2018

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Il Genrale Vito Calvo in visita al 2° ORIONE con una collega della quale non conosciamo il nome

Piper J3 Cub Paesi Bassi PH-KNR

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Piper J3 Cub dei Paesi Bassi PH-KNR

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Piper J3 Cub PH-KNR nell'hangar

Piper J3 Cub finlandese OH-CPT

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Piper J3 Cub con galleggianti da idrovolante OH-CPT