05/10/2011

Piaggio 166 DL3 Albatross e Piaggio P-166 Portofino

Aeroplano pattugliatore bimotore prodotto dalla Piaggio nel 1957

Due particolarità strutturali contraddistinguono il Piaggio P166 : l'ala medio alta a "gabbiano", (da quì il nome Albatross) e i motori con eliche spingenti.
Il suo utilizzo è vario e ancora oggi opera come velivolo a largo impiego e fa onore alla ingegneria aeronautica italiana.

Ingrandisci l'immagine

Brescia Piaggio-166DL3 MM 25164

I propulsori nel prototipo di base sono i Lycoming GSO-480-B1C6 (6 cilindri contrapposti raffreddato ad aria) con potenza di 340 CV ciascuno; altri motori montati sulle varie versioni sono: Lycoming LTS101 turboeliche LTP 101 e un altro motore il PT6A-121 de Pratt & Whitney Canada con potenza di 458 kW / 615 SHP.

Ingrandisci l'immagine

Brescia P 166DL3

Per un’elevata autonomia operativa circa 2000 km, erano in dotazione standard, i serbatoi supplementari posti in cima alle ali.
Una vita operativa stimata a più di 16000 ore di volo.

I 3 P166 (dono dell'Italia) furono utilizzati dal Governo della Somalia fino alla loro distruzione avvenuta nel 1991 a seguito di un attacco terrorista all'aeroporto di Mogadiscio.

IL progetto prende spunto da un aero anfibio il "Piaggio 136" venduto in America per l'uso privato ad uso nelle zone lacustri canadesi e statunitensi.

Ingrandisci l'immagine

Piaggio P-136-L1 Gull Moosehead Lake Greenville Me 09.11.2010 J.G.Handelman

La risposta positiva che si ebbe al primo progetto "P136" anfibio, da parte della sofisticata clientela americana, convinse la Rinaldo Piaggio S.p.A. a mettere in

Ingrandisci l'immagine

Piaggio 166 I-FENI

cantiere un aereo simile ma con caratteristiche d'uso completamente differenti come: trasporto merci e passeggeri a breve e media distanza, sorveglianza e pattugliamento, fotografia aerea, trainer per l'addestramento su aerplani multimotori, (per alcuni anni è stato impiegato da Alitalia per il suo centro di addestramento equipaggi di Alghero, oggi non più attivo).

Ingrandisci l'immagine

Un Albatross della SAAF South African Air Force in servizio per la perlustrazione in mare.

Aereo con caratteristiche STOL capace di operare su piste in terra battuta e corte in luoghi di difficile accesso. Destinato ad un uso principalmente civile con una capienza passeggeri inizialmente di 4 più i due piloti e portata nei modelli successivi da 8 a 12 posti.

L'aereo ha un'eccellente capacità di decollo e atteraggi corti, pertanto il suo utilizzo in Nuova Guinea, Papuasia e in Sud Africa la regione del Transvaal è soddisfacente.

Ingrandisci l'immagine

Il P166S entra in servizio in ottobre 1968 - I motori sono due Piaggio-Lycoming GSO-480-B1C6 a sei cilindri di 254 kW

Più di 150 esemplari sono stati prodotti dalla «Piaggio Aero» de quali una rilevante parte sono ancora in servizio in giro per il mondo e i rari incidenti che lo hanno interessato non hanno minimamente sminuito la fiducia nel mezzo da parte dei piloti e dei passeggeri.

Negli articoli pubblicati nelle riviste specializzate i piloti che hanno pilotato la versione passeggeri, danno un loro giudizio su velivolo che non sempre è lusinghiero: presentano il fatto che il Piaggio e utilizzabile con soddisfazione nelle zone pianeggianti e sul mare, mentre diventa poco efficiente quando questo opera su terreni a falde, collinoso e di altipiani dove è richiesto il sovente uso della potenza dei motori.

Ingrandisci l'immagine

Piaggio 166DP-1 della Guardia di Finanza GF-07 MM62265

Come tutti sanno il motore posto dietro con elica spingente alla richiesta di potenza e velocità, risponde più lentamente; altro elemento la difficoltà a reperire le società di manutenzione abilitate e ricambi.

Nelle isole del Pacifico, Nuova Guinea e altre zone con un territorio tormentato il Piaggio è stato sostituito dal bimotore Super King Air di Beechcraft 200, con caratteristiche più apprezzate ma dal costo decisamente superiore.

L'ultimo modello prodotto è il P166 DP1 ed è stato prodotto nei 6 anni dal 1998 al 2004. La certificazione avuta ENAC-EASA nel sistema di aviazione civile con la certificazione di FAR-JAR 23 per la strumentazione di volo, l'autopilota e volo con l'incombenza del ghiaccio.

Ingrandisci l'immagine

Aircraft Cockpit Dashboard - Pannello strumenti del Piaggio P166

L'interesse portato dalle forze armate di diversi paesi la Piaggio propone alcuni modelli con dotazioni e caratteristiche particolari per un uso specifico di controllo, analisi del territorio, pattugliamento e salvataggio.

Interesse dell'Aeronautica Militare Italiana di dotarsi del Piaggio P166

L'Aeronautica Militare Italiana, valutate le possibilità d'uso, vede nel velivolo prodotto da una fabbrica nazionale, un possibile candidato a formare le squadre multiruolo che abbisognano alla costituzione numerica della nostra forza aerea.

Ingrandisci l'immagine

Il velivolo SP-50 a Latina 1966

Nel 1966 verranno consegnati all'Aeronautica Militare nella base S.V.B.A.E. (Scuola Volo Basico Avanzato Elica) di Latina, una parte dei 50 velivoli della commessa governativa, nella Versione APH (aerofotogrammetrica).

Distintivo della S.V.B.A.E. (Scuola Volo Basico Avanzato Elica)

Attualmente Scuola Volo Basico Avanzato Elica di Latina si chiama 70° Stormo la scuola di volo basico dell’Aeronautica Militare
Il 22 Gennaio 1962 anno in cui la SAP Scuola Addestramento Plurimotori che operava addestramento sui Beechcraft C.45, Douglas C.47/C.53, cambiò denominazione in S.V.B.A.E. e venne dotata di nuovi velivoli Piaggio P.166M.

Ingrandisci l'immagine

Gruppo di velivoli allineati sul campo di volo di Latina

Il 3 luglio 1976 il prototipo del Piaggio P.166DL-3 decolla dall'aeroporto di Genova e tutti plaudono alle innovazioni che questo modello porta.

Ispezione compiuta dagli ufficiali dei reparti militari schierati in occasione della solenne cerimonia di consegna dei 15 P166 destinati alla Scuola Volo Basico Avanzato Elica di Latina dell'Aeronautica Militare

Ufficiali che hanno presenziato alla consegna dei velivoli a Latina 1966

L’ultimo operatore del modello DL3 è stato il 71° Gruppo del 14° Stormo, che ha ritirato le ultime due macchine il 31 dicembre 2010.

Ingrandisci l'immagine

Il velivolo AP-37 a Latina 1966

Il pattugliamento in mare di un aeroplano presuppone l'uso di apparecchiature radar e di rilevamento di oggetti e anche di sostanze inquinanti presenti sulla superfice del mare, pertanto l'aereo sara dotato di una avionica all'avanguardia per l'epoca come il sistema SUR-Surveillance, realizzato da Galileo Avionica, le cui antenne e rilevatori sono situati sulle ali e nella "bolla" in basso del muso.

Ingrandisci l'immagine

Grafica del P166 versione civile 8 passeggeri

Museo di aviazione della Guardia di Finanza

Il velivolo presente nel museo fa parte di una versione che venne costruita tra il 1975 e il 1991 ed è quella impiegata ancora oggi dalla Guardia Costiera per pattugliamento marittimo, ricerca e soccorso, monitoraggio ambientale e lotta al contrabbando:

Il Museo Tel: +39 06 91919 Via di Pratica di Mare, 45 | Centro di Aviazione della Guardia di Finanza, 00071, Pomezia, Italia

    Le varianti del Piaggio P166 sono state:

  • Piaggio P.166 - Prototipo base del velivolo;
  • Piaggio P.166AL1 - La versione base di produzione, con capacità di trasporto di 10 passeggeri e 2 piloti;
  • Piaggio P.166B Portofino - Una versione modificata, dotato di due motori Lycoming IGSO-540-A1C, ciascuno dei quali è in grado di erogare 380 hp;.
  • Piaggio P.166BL2 / APH - Versione militare per aerofotogrammetria (APH rilevamento delle caratteristiche del terreno);
  • Piaggio P.166SL2 - Versione civile con modifiche al piano di carico e al portellone;
  • Piaggio P.166DL3 - Versione da trasporto 12 passeggeri e dotato di due motori turboelica;
  • Piaggio P.166DL3 / APH - Una versione modificata per l'Aeronautica Militare italiana anche questo per i rilievi geo-fisici;
  • Piaggio P.166DL3 / MAR - Una versione modificata per la Marina Militare italiana;
  • Piaggio P.166DL3 / SEM - Versione equipaggiata con Radar e FLIR per il pattugliamento e contollo. SEM (Sorveglianza Ecologica Marittima), sviluppato su richiesta della Guardia Costiera per tutti gli anni '90;
  • Piaggio P.166DP1 - Una versione modificata del velivolo, dotato di due motori turboelica Pratt & Whitney PT6A-121 (615 HP ciascuno).
  • Piaggio P.166M - La versione militare del velivolo;
  • Piaggio P.166 S Albatros - Ricerca e salvataggio, versione del velivolo sviluppato su richiesta del South African Air Force.
Venerdì 16 febbraio 2018

Tutti vedranno a Sarzana un esemplare del Piaggio P166 DL3

Un aereo della Guardia Costiera di Sarzana, il “P166DL3 – Orca 8-08”, è posto in pianta stabile nella rotatoria tra la via Aurelia e la Variante Cisa.

Il Comandante della Base della Capitaneria di Porto, Capitano di Vascello Paolo Cafaro

All'inaugurazione del "monumento aereo" erano presenti il Sindaco Alessio Covarra, Direttore Marittimo della Liguria, Contrammiraglio Nicola Carlone e il Comandante della Base della Capitaneria di Porto, Capitano di Vascello Paolo Cafaro che ha fatto gli onori di casa insieme al primo cittadino.

Una fruizione museale di un velivolo di produzione italiana che ha prestao servizio di pattugliamento, ricerca e soccorso nell'area marina di sua competenza. L'aeromobile era in forza dal mese di dicembre 1991 al 1° Nucleo Aereo Guardia Costiera e Volo Elicotteri a Sarzana (SP), con il comando operativo della Direzione Marittima di Genova.

Ingrandisci l'immagine

Gruppo dei militari della Capitaneria di Porto di Sarzana intervenuti all'inaugurazione

Un aereo dismesso dal servizio attivo che testimonia l'abnegazione nel lavoro svolto dalle nostre Forse Armate e in particolare della Marina Militare le cui Capitanerie e Guardia Costiera fanno parte.

Il “P166DL3 – Orca 8-08” posto nella rotatoria tra la via Aurelia e la Variante Cisa

Aeroplano in servizio all'eroporto di Sarzana fin dal 1988 il Piaggio P166 totalizzando 37000 ore di volo sul mar Ligure e Mar Tirreno, fino alla dismissione avvenuta nel 2017 con il subentrante mezzo aereo quale

l'elicottero biturbina AgustaWestland AW139

L'elicottero AgustaWestland AW139 opera nell'attività marittima della Guardia Costiera ed è capace di interventi ogni tempo.
Fa parte dei mezzi di classe media dotato di un potente biturbina Twin Pack P&W PT6C-67C
Per il suo servizio di pattugliamento fa uso di apparecchiature elettroniche dell'ultima generazione: TCAS I Honeywell (Bendix King KTA 970) il sistema di controllo del traffico capace di tracciare fino a 60 velivoli e visualizzare le informazioni di 30 di questi e il SAR modes per il rilevamento radar tridimensionale.